Semplicemente Giuseppina.

Veni, vidi, vinci. E dopo aver dato ascolto alla mia stupidità ora so di essere stupida se voglio ma ormai ci convivo. Semplicemente Giuseppina.
mercoledì, 14 maggio 2008

La mia fragilità


Indietro non si può tornare, è tutto arido, non ho più voglia di lavorare quella terra così dura che però mi ha dato dei frutti. Li lascerò attaccati all'albero, anche se allontanandomi ho incontrato i miei limiti, oltre c'è lo strapionbo, ho bisogno di fiducia nel cambiamento. Ho paura d'incontrare i miei simili dopo aver vissuto la metà della mia vita con gli extraterrestri. Penso. In effetti sarebbe meglio tornare indietro e sedermi sotto quell'albero in attesa che i frutti divengano maturi ma poi so che sotto quel sole cocente io m'inasprirò perdendo quell'immagine originaria così duramente mantenuta nonostante le difficoltà della vita.


C'è un momento della vita in cui ci si vede davanti la spaccatura, tanto larga quante sono le volte che abbiamo insabbiato vecchi dolori per la pigrizia di aspettare che le sofferenze finiscano da sole.


Vedo la mia fragilità in tutta la sua bellezza. Sono davanti a questo specchio che quell'immagine spaventosa mi aveva fatto fuggire troppe volte. Non potevo accettare la mia vera natura. Ed ogni volta che mi sono avvicinata a me poi mi sono nascosta dentro un uomo. Ed ecco scoperto l'arcano: per tutti questi anni ho pensato che non era possibile vivere senza un padre che ti amasse per quella che eri, qualsiasi cosa fossi, lui era il mio eroe e sempre a lui ho voluto assomigliare. Di mio padre ho preso il meglio e ho cambiato gli errori. Io sono meglio di mio padre. E' morto e ho creduto che l'uomo che seguì lui mi amasse come lui ma non era vero. Amava di me che io ero irraggiungibile. Come ho mostrato il mio amore lui è scomparso.


Poi ho scoperto che più grande dell'amore di mio padre non c'era un altro uomo ma i miei figli. Sono io che li amerò più di qualsiasi altra donna sulla terra. Ed è giusto così.


Ora però che mi sto avviando verso la chiusura del mio cerchio con dentro i due miei piccoli semi mi domando. Allora esiste l'amore tra due estranei?


Allora vi dico senza saperlo che... l'amore è


una presunzione che dura nel tempo, la certezza sta alla fine. Se vivi per vederla, allora preparati alle disillusioni e alle certezze di aver perso un amore per non averci creduto fino alla fine.


è legato sempre ad un bisogno. Più è elevato il bisogno (corpo, mente e anima) più grande è l'amore.


Più grande è il desiderio e meno si vede l'oggetto dei tuoi desideri.


Colui che si lamenta della fine dell'amore è il primo che o ha smesso di amare o non ha mai amato e si è stancato di te.


Chi ama chiede, sempre. Lo fa per agevolare la sua voglia di dare. Ma chi chiede è perchè vuole perdere tempo nel frattempo pensa a cosa dare.


Continua...


Pensiero di chiusura


Ero lì a pensare che la fragilità fosse un vuoto nella quale si poteva cadere, poi sei arrivato tu raggio di sole che mi hai voluto bene senza conoscermi e che mi sopporti senza ricevere niente.


Eppoi dicono che non è possibile camminare su di un arcobaleno. Grazie.

postato da Giuseppina alle ore 11:22 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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Commenti
#1   15 Maggio 2008 - 12:04
 
Filastrocca del Sole
(S.Gerardi 21.02.1927 - 19.07.1987)

Sorge il sole la mattina
per il gallo e la gallina
per il lupo e per l'agnello
per il ricco e il poverello
tutti scalda tutti indora
sia la fauna che la flora
e la sera cosa fa?
lascia tutti e se ne va.
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#2   02 Luglio 2008 - 12:43
 
Beh camminare sull'arcobaleno no, sulle goccine di pioggia, saltellando qua e là, invece sì.

Io

T'avevo perso.
utente anonimo

#3   04 Luglio 2008 - 22:04
 
Anche tu! Ma allora è un vizio.

Ben riletto, ora tua figlia magari è già medico ed io non me ne sono nemmeno accorta...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giuseppina

#4   07 Luglio 2008 - 11:11
 
No, è al quarto anno. Sta preparando l'esame di semeiotica medica. E il tuo piccolotto? parla e cammina, immagino.

C.


PS Ti interessa la scuola? ho pubblicato un romanzo - titolo: School River - sulla rivista letteraria 'Parliamone' .
Lo trovi in questa pagina - http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?cat=1 -ed è suddiviso in 9 parti.
Nella stessa rivista, se vai un po' indietro, ci sono altre mie pubblicazioni. Ti consiglio il racconto 'La disubbidienza', contenuto in un'antologia letteraria edita da Baldini & Castoldi.
utente anonimo

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La semplicità Siamo infondo soltanto mezzi di pensiero che funzionano con meccanismi diversi. Le emozioni servono a difenderle dall'apatia, dalle confusioni e dalle farneticazioni, ti senti male quando vuoi funzionare diversamente. Deleterie sono le persone che lo ignorano perché ti faranno del male senza accorgesene. Tu vai dritta per la tua strada e perdonati, al mondo non ci sarà mai nessuno che ubriaco potrà stare in equilibio su di un piede solo. Nemmeno tu. Non bere e non amare per essere amata.


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