Semplicemente Giuseppina.

Veni, vidi, vinci. E dopo aver dato ascolto alla mia stupidità ora so di essere stupida se voglio ma ormai ci convivo. Semplicemente Giuseppina.
venerdì, 21 dicembre 2007

Una mattina come tante in giro col passeggino in cerca d'aria. Pungente certo, una mattina fredda e serena, una dopo tanti giorni di pioggia. Sulla strada verso il parco non vi sono passanti e nemmeno biciclette, timidamente corre a passo stretto e svelto una mamma di un neonato che grida al mondo la sua caparbietà di vivere.




Giunti al piccolo angolo di giardino, una serie di panchine vuote, tranne una, una donna, all'incirca sulla cinquantina se ne sta all'angolo, ripiegata su se stessa verso l'interno, s'intravede una birra mezza cosumata mentre le mani indaffarate portano qualcosa di non riconoscibile alla bocca, sembra un roditore intento a sbucciare e a cosumare pasti che forse non si ripetono da giorni. Nascosto dall'ampio cappotto, nell'angolo che forma con la gamba piegata e lo schienale, un mazzetto di carte, che mescola e ridistribuisce in maniera paranoica ed anche turbata dalla curiosità di mio figlio che le si avvicina piano piano.




Non è italiana, d'improvviso prende tutto il suo bagaglio e si sposta mugugnando qualcosa d'incomprensibile, poi si apposta sulla panchina verso il centro del giardino lontano da noi. La seguo con gli occhi e lavedo ricominciare daccapo quella strana liturgia che pare darle sollievo ma è evidente che non sta bene. Mio figlio non si dà per vinto e riprova l'approccio con la dolente signora ma lei riprende di scatto tutte le sue cose e imprecando in italiano si risposta verso la prima panchina, dopo di che sto attenta che non risuceda di nuovo.




Una ragazza gioca col suo cane ma non si accorge di lei, nemmeno uno sguardo, ne un cenno d'intendimento nei miei confronti dopo che per la seconda volta si alza da quel posto per allontanarsi da un bambino troppo curioso.




Non mi meraviglio, infondo c'è tanta gente che non vede. Che ora è? E' tardi, l'una, andiamo tesoro tuo fratello tra un po' esce da scuola...

postato da Giuseppina alle ore 21:26 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: fotografie



Commenti
#1   24 Dicembre 2007 - 22:46
 
Ciao, Giuseppina! Sono pasato a lasciarti i miei auguri di Buon Natale e di un creativo e Felice Anno Nuovo.
Tornerò a trovarti e leggerti con calma. Grazie per il tuo passaggio.
Un abbraccio.
Ciao, pino
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Chi sono

Blogger: Giuseppina
La semplicità Siamo infondo soltanto mezzi di pensiero che funzionano con meccanismi diversi. Le emozioni servono a difenderle dall'apatia, dalle confusioni e dalle farneticazioni, ti senti male quando vuoi funzionare diversamente. Deleterie sono le persone che lo ignorano perché ti faranno del male senza accorgesene. Tu vai dritta per la tua strada e perdonati, al mondo non ci sarà mai nessuno che ubriaco potrà stare in equilibio su di un piede solo. Nemmeno tu. Non bere e non amare per essere amata.


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