Verso la fine della notte.
E se provassi a lasciar perdere.
Aprirei le mie dita lentamente affinché questo amore scivoli come dentro una clessidra.
E se mi lasciassi andare dove arriverei?
Non c’è vento dentro di me,
tutto tace e la pace che non è di successi mi addolora.
Questa fotografia non saprà mai fermare l’immagine di un’anima mutevole.
La faccio in mille pezzi
così domani, leggendo la pagina nuova del mio destino, capirò questa mia di stasera.
Per ora corro,
corro e corro per allontanarmi dal mio già passato senza che il tempo scivoli più velocemente, nemmeno abbassando le mani, nemmeno fino a terra.
A terra, sì
dove io rimango accovacciata verso l’orizzonte rosseggiante come in tinte di porpora,
una luce, fioca
s’innalza lentamente colpendo la mia fronte.
Mentre tutto rinasce io t’aspetto sole che tu compia il miracolo della fioritura,
la speranza.