Mi sento così...
A volte, quando a riempire la casa è soltanto un timido bagliore pomeridiano,
il profumo del mio stare qui da anni,
i panni sporchi dei miei cari,
camicie buttate e fasce medicali da cambiare,
dei capelli sudati dei miei figli,
il loro voler sempre scappare e subito dopo starti troppo attaccati
è un elisir alla quale non so più rinunciare
me ne rendo conto quando sto via per qualche giorno.
E' la mia maglia di lana preferita la casa.
Anche se c'è un sole che spacca le pietre fuori è freddo
molto freddo.
Una solitudine elettiva
Non mi ricordo perché
ne tantomento quale fu il giorno che ho cominciato a reagire alla tua chiamata.
I giorni insieme a te non erano avventurosi
non avevamo bisogno di tirare sassi e spaccare vetri per essere felici
Strano... adesso che ci penso però
i migliori erano quelli disabitati
mi piaceva il fatto che non dovevo dirti sempre che ti volevo bene
mi trascinavi dentro la solitudine fino a quando non mi hai insegnato a non averne più paura.
Ci siamo disinnescati gli odi a vicenda
poi siamo diventate donne
molte corde ci tengono lontane ma l'amicizia no
quella la teniamo ancora lì
stretta tra le proprie mani.
Il dolore mio di te
Forse.
Quando non eri nei miei pensieri
t'avrei potuta immaginare
Vivere d'illusioni nella speranza che il tempo finisse lì
ma la vita si sa inganna e predice con lo stesso specchio
Ed è per questo che ti ho voluta.
Un orgoglio cresciuto insieme alla tristezza.
E' la vergogna della felicità
perché a volte non vi si crede abbastanza.
Dove l'acqua disseta
ma dentro il corpo avvelenato non ce la fa a bere.
Se potessi
t'inventerei ogni giorno della mia vita
ma tu sei lì ora
e di qui a cent'anni
nell'attesa di vederti tornare
forse
scoprirò che bastava un bacio per non lasciarti scappare.