Confessioni al chiaro di luna
La luna si estende
sul fiume abbandonato dal sole
ritorna specchiandosi
come un letto di stelle nell'ombra
Oh non mi sembra vero
Era ieri e non avevo niente
se non tante cose che mi ricordavano l'amore
il cuore batteva poco
ma le mie mani furiose si alzavano anelanti l'irraggiungibile forza
Ora luna tu non puoi capire
perché molti s'innamorano
di te senza che tu possa esaudire i loro desideri
tu sei grande, sei
l'immagine di te che nessuno potrà mai scalfire
io mi specchio e vedo semmai
la bellezza di me riflessa solo in un paio di occhi
Luna tu non puoi sapere
eppure il tuo sguardo entra negli occhi di chi ti vede
ma i miei sono neri e non vedo traccia né sul tuo viso vissuto
né accendersi
come piccole lampari
amori grandi e piccoli
Eppure stasera davanti a te
c'è la mia solitudine come sempre
il mio amore però giace sopito
nel nascondiglio che gli ho preparato
mi sento piccola davanti a te
ma oggi nel mio cuore avverto una grandezza che ti somiglia
Una luminosità come il tuo volto al novilunio,
saperti qui dietro quella finestra di nuvole
mi aiuta a non capire fino in fondo cosa sei
e perché mi succede questo
Credo di essermi innamorata Luna
e nonostante tu non conosca i tuoi amanti
sai di me
Il sole
che cercherà di sciogliere i gelidi e dubbiosi pensieri
domani butterà luce sui nostri piccoli segreti
e mi chiedo
se l'amore poi ha mai avuto bisogno di verità, Luna
Ciao ci vediamo domani
Monologo.
Cosa vi aspettate che vi dica, che sono contenta?
Se non mi guardassi intorno forse lo sarei ma ho subìto l'indifferenza ed è per questo che non riesco ad essere indifferente.
Insomma ragazzi non raccontiamoci cazzate: il lavoro, la famiglia, il successo, l'economia della casa che finalmente sta nelle vostre mani... è tutto bello ma a che serve, ma veramente vi sentite di meritarlo?
Assì? Allora sappiate che quello è solo il frutto del caso che nel caos generale ha scelto il vostro numero per porvi su quel piedistallo.
Piedistallo, piedistallo, guardate su piuttosto, guardate da quanti fili vi fate muovere, io sono, io faccio, io ho, siete degli emeriti imbecilli perché l'unica cosa che potete dire di voi stessi è che siete bravi a farvi manovrare.
Certo però che fate ridere, vestiti come pupazzi imbambolari, ballate quell'assurda danza per attirare a voi, galline e pavoni attorniati di polli.
aahahahah po-popopopo-pò già vi vedo impacchettati da Dolce&Gabbana mentre po-popopopo-pò uno stormo di papere ripetono frasi sentite alla televisione.
Siete voi lo spettacolo, tenete, questo è quello che vi meritate, bagnatevi dietro le orecchie come fosse champagne forse potreste recuperare un po' di quella dignità di cui ignorare non solo l'esistenza ma addirittura il significato.
Dignità, ihihihih, l'ultimo l'ho visto partire per l'IRAZ, non si chiama così, perché fa differenza? Vedete voi vi gonfiate di questo gas, chiamatosi convinzione del deficente, per dirvi di sapere tutto. Le parole sono parole, sono medicine salvavita e bisturi impazziti, ci sono loro e ci siete voi, in mezzo ci sono io che mi mantengo a galla perché nel frattempo ho imparato a nuotare, spero di trovare terra, fosse anche un'isola purché non sia quella dell'isola dei famosi.