Frasi per le quali vale la pena bruciare nel fuoco eterno dell'inferno terrestre...
"Mamma, ti prego, fammi quel sorriso che mi smarrisce".
Innamorarsi non è semplice
Mi capita di osservare le persone mentre vivono, mentre passeggiano, parlano, gesticolano... qualche volta mi hanno anche contraccambiato, sono stata anch'io osservata.
Ogni parola carpita dai ragionamenti unilaterali (al telefono) oppure dalle discussioni dentro le macchine tipica delle coppie appena fidanzate. Dalle coppie sposate, che invece si distinguono per quei loro sguardi divergenti e persi nel vuoto rotto soltanto dal chiassore dei ragazzini che dietro i sedili ne combinano di tutti i colori.
I gesti più consueti, i carrelli a volte pieni di sciocchezze dei ragazzi alle loro prime prese con una cucina che ancora non conoscono ma con tanta voglia di provare, carrelli essenziali e carrelli pomposi. Con qualche yogurt e un nuovo paio di collant delle donne sole o di cd e surgelati per gli uomini che non rischiano in amore.
Tutto mi parla, anche i movimenti impercettibili, li passo al setaccio, nella trama delle verità umane che hanno ferito negli anni la mia anima. I polpastrelli rosa acceso, umidicci e giocherellosi delle persone ansiose, lo sguardo basso e incerto dei timidi, la smorfia della bocca dei tristi, il mordicchio continuo delle labbra dei nervosi, dei sentimenti contrastanti. Figlie che imitano madri e figli che invece in silenzio portano il segreto del dolore.
Case perfette di donne che vedono solo la realtà che è inscritta nei loro inseparabili stampini, che manipolano tutto anche le idee come fossero impasti da lavorare come le loro sapienti mani, mani che hanno conosciuto la terra e il freddo, l'acqua ghiacciata, la dignità calpestata e attese senza mai ritorno.
E poi oggetti, così finemente rivestiti di sensibilità, perfetti di una bellezza che pochi apprezzano, vivono in un mondo che non li capisce, loro che invece hanno capito tutto e inascoltati passano giornate intere a disegnare messaggi sulle strade con qualche gessetto.
Qualche volta è capitato che sia entrata in una delle porte non ancora sciolte dalla pioggia e ho visto molte cose, un bisogno di armonia che tutti noi abbiamo dimenticato ma che si mantiene viva in ogni artista che non abbia conosciuto la gloria nella loro esistenza.
Alla fine mi scopro di nuovo meravigliata e stupefatta dei tesori della gente, vorrei che fosse così per tutti ma ho dovuto accettare l'idea che innamorarsi poi non è cosa semplice.
Sinceramente vostra
Giuseppina