Quanto mi piace soffrire... essere abbandonata lasciata e la rabbia mascolina.
Perdonatemi se potete
Mia aria
La tela soffitta l'orizzonte nel cielo trafitto da una luce accecante risquadrano la visione di particolari nuovi, più piccoli ed intensi
Osservo sdraiata sulla mia morbida pigrizia l'aiuola sospesa ed affollata di nuvole variopinte di chiarissimi acquerelli
Ci si perde dentro una forma ma la sfera del mondo me la sento stretta
così, sola e nella contraddizione, io ritrovo il mio spazio
Frammenti di una Donna per bene.
Pensavo dalle sembianze che fosse reale e vero perché colpivano la mia mente...
Ma era soltanto un'ombra. Si un'ombra che la luce al tramonto delle mie illusioni ne allungava all'infinito la figura. Esseri impalpabili che tormentano e giocano con le tue speranze. Ti seguono e si aggrappano ai tuoi piedi, temendo la luce della verità, nel tuo stesso gioco di evitarla.
L'uomo immaginario c'è sempre e non mancherà di farsi sentire in quei giorni di buio... Convive nella tua anima, il vostro rifugio dalle umane trappole. Che ti ha voluto nelle regole che l'invidia ha costruito a dovere sulle persone amabili perché quelle imprigionate non abbiano a stare sole.
Si nasce a volte per giustizia altrui...
Un bacio a chi avrà compreso queste parole... Non siamo soli, stiamo lontani.
Il mio sogno bellissimo
Il mio cuore che genera emozioni è figlio di una madre ossessiva.
Ho macinato libri
Ho analizzato ogni centimetro della mia testa. Confutato tesi.
Combattuto più volte i miei sensi di colpa.
Continuando all'infinito ci sarà sempre qualcuno che ci somiglia
o che sia migliore di te o di me.
Non importa.
IO HO PAURA D'INNAMORARMI... questo è il problema
e farò in mille modi per deludere
e per nascondermi ancora una volta dentro l'alibi degli abbandoni.
Ma tu rimani e non so perché
ne il motivo per cui ti vengo ancora a cercare
MI FAI RIDERE IL CUORE questo è certo
è la tua generosità che mi commuove che non dà scampo alle mie più becere resistenze.
HAI VINTO ancora una volta sulla mia severa coscienza che vuole avermi ferma nella mia
solitudine affamata di DESIDERIO che le fa divorare tutti i miei amanti come fossero
caramelle.
Si sente SODDISFATTA quando li vede tornare strisciando e implorando il suo prezioso latte,
IO CHE NON VI STAVO NEMMENO ASPETTANDO
mi faccio pena perché le lusinghe rendono ancora più profonda la trincea che mi separa
dai miei più sinceri sentimenti.
NON MI PERMETTE DI SOFFRIRE E DI RISCHIARE DI FERIRE IL CUORE ANCORA UNA VOLTA.
Prigioniero guarda fuori il giardino dei sensi che appassiscono e scoloriscono
rendendo ancora più triste la mia vita.
Vedo gli altri cuori giocare e rincorrersi a vuoto e farsi male e trovare consolazione.
Qualche volta anch'io eludendo le guardie che ammoniscono infierendo con colpi di lance
avvelenate di orgoglio FUGGO E TI RAPISCO dal controllo dei tuoi sequestratori per pochi
minuti..
Ancora una volta, PER RICORDARMI CHI SONO.
SACCHEGGIAMI ti prego strappa pure i fiori della mia FEMMINILITA' finché saranno vivi.
Finché non sopraggiunga la RAZIONALITA' che ricoprirà di RIDICOLO ogni nostro tentativo
di varcare ancora quel PONTE tenuto insieme dalla PASSIONE che UNISCE noi
e le nostre SEGRETE SPERANZE di essere ancora LIBERI E FELICI DI SCEGLIERCI
insensatamente e con leggerezza infantile.
Io che sono la tua poetessa e tu la mia allegria.
Con te e senza di te
Tu sei dentro quel torrente
ed è per questo che sono qui
sulle sponde dello scorrere veloce del tempo
e della tua voglia di vivere
Ti guardo ogni mattina mentre furtivo
passi tra le pietre
cercando sempre ciò che è nascosto
e remoto
Quella figura scura che si muove
me la sento dentro le viscere come
se allo stesso tempo quel
letto del fiume fossi io
Cresce ogni giorno quel desiderio
di vederti senza quel lucicchio del sole
che mi disturba la vista
Costruii una rete per poterti fermare
e portarti li dove non ti è consentito vivere
quando sentii il peso del tuo essere
tirare le maglie tra le mani
ti vidi
guizzante, forte e ribelle
lo sguardo rivolto verso quel torrente
dove volevi tornare
la tua pelle liscia e vischiosa
mi lasciano sensazioni nuove
io sono felice tu soffri
ti lascio cadere
ti vedo riprendere il largo fino a perderti di vista
tu sei felice io soffro
Tu non vivi senza la tua libertà
Io non vivo senza il tuo corpo
S.Valentino muore
l silenzio incombe minaccioso quando un cuore muore...
tu che mi suggeristi di ucciderlo e che io uccisi veramente...
un corteo di emozioni seguono il feretro finché lo scorrere del tempo li porterà talmente lontano nel passato da sparire, ma l'anima non muore mai
ti rimane il dolore senza una cicatrice... una tomba da visitare.
Mia madre...
04 febbraio 2009 ore 17:00
Ricorda che la libertà è la più bella cosa che ci sia al mondo ma va indossata con dignità e decoro.
(ci sono frasi che da sole reggono il senso di un genitore)
Grazie mamma, che sai sempre dire le cose giuste al momento giusto.
... mi manca mio padre
mi manca quel suo modo che aveva di amarmi
da morire
ti racconto un fatto visto che racconti sempre tu
avevo sette anni
giocavo con le mie amiche
mi si avvicinò papà e mi disse se volevo andare con lui
dentro la macchina pensavo che avremmo fatto un'incidente
mi misi a parlare con lui con i due gomiti bloccati dai poggiatesta dei sedili davanti
non guidava mio padre
ad un certo punto una macchina passa allo stop senza guardare
ci urta frontalmente
e facemmo due testacode prima di fermare la nostra corsa verso un albero
io sballottata ma senza sbattere la testa
mi rinvenii quasi subito
e scesi dalla macchina
è più penoso aspettarsi il peggio che reagire al fatto compiuto
questo l'ho sempre saputo
nonostante la mia tenera età
poi mi sedetti ad una panchina
e quasi senza capire guardavo mio padre col lo sportello semiaperto
riverso a metà fuori dalla macchina
e guardavo come imbambolata
le gocce di sangue che gli uscivano dall'orecchio
il suo sguardo era aperto e fisso
il braccio penzolava
fino a quando una coppia
in una cinquecento non mi portò in ospedale
arrivata al pronto soccorso
io mi ricordo che dalla barella arrivavano voci ovunque
le luci diventavano scie bianche
e la mia strada i soffitti
le teste che si affacciavano
e un infermiere che continuava a dirmi
come ti chiami
quanti anni hai
che classe fai
e di nuovo le stesse domanda finché giunsi alla mia stanza
poi silenzio
una stanza anonima con due dottori
in attesa delle lastre
poi silenzio
sola
poi un signore mi chiese se volevo fare la pipì
e io anche se non dovevo gli dissi di si
attraversai un corridoio pieno di stanze
erano alcune aperte
e alcune chiuse
non me ne interessai
continuai dritta
fino a quando un lamento
attirò la mia attenzione e girai la testa
era mio padre
sul lettino bianco oramai saturo di sangue
mi guardò
fece un accenno di sorriso
e svenne
poi mi dissero
che lui non si volle far toccare
rischiando di morire dissanguato
perché disse
se mia figlia non è viva
Vorrei poterti pagare in anni di vita per tornare ad essere amici...
Supereire mille ostacoli se sapessi di poter tornare a quel bel ricordo di tu che mi guardavi ogni volta basito le mille volte che mi hai visto andare via senza riuscire ad odiarmi...
Ma ora che i nostri figli sono con te, per il loro primo fine settimana... Vorrei poter abbattere questo muro e dimostrare loro che si può stare insieme solo perché abbiamo rispetto della loro infanzia.
Mi sembra di vivere questo come un non tempo, non ha senso... non sono i genitori ad avere diritto ai figli, casomai il contrario... penso.
Non lo dico perché questa casa dopo essere usciti è un casino di cose sparse per casa troppo calmo...
Un silenzio di gelatina... una sofferenza invisibile...una canzone troncata...il black out...
Le mie frasi meglio riuscite..
Per rispondere a qualcuno che si sente preso in giro dalle vostre allusioni rispondete pure
Ci sono persone che di mestiere ti danno a malomodo ciò che tu desideri
e chi invece ha una bella maniera per illuderti
Sono sicura che alla base del mio successo ci sia una buona dose di pazzia. Che m'induce ad essere convinta che il mare non sia proprio un ostacolo tra il dire e il fare ma solo un pavimento un po' sdruciolevole...