Semplicemente Giuseppina.

Veni, vidi, vinci. E dopo aver dato ascolto alla mia stupidità ora so di essere stupida se voglio ma ormai ci convivo. Semplicemente Giuseppina.
lunedì, 15 giugno 2009

www.youtube.com/watch


Quanto mi piace soffrire... essere abbandonata lasciata e la rabbia mascolina.


Perdonatemi se potete

postato da Giuseppina alle ore 12:48 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:


domenica, 29 marzo 2009

Mia aria






La tela soffitta  l'orizzonte nel cielo trafitto da una luce accecante risquadrano la visione di particolari nuovi, più piccoli ed intensi




Osservo sdraiata sulla mia morbida pigrizia l'aiuola sospesa ed affollata di nuvole variopinte di chiarissimi acquerelli








Ci si perde dentro una forma ma la sfera del mondo me la sento stretta




così, sola e nella contraddizione, io ritrovo il mio spazio

postato da Giuseppina alle ore 10:56 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria:


sabato, 21 marzo 2009

Frammenti di una Donna per bene.


Pensavo dalle sembianze che fosse reale e vero perché colpivano la mia mente...


Ma era soltanto un'ombra. Si un'ombra che la luce al tramonto delle mie illusioni ne allungava all'infinito la figura. Esseri impalpabili che tormentano e giocano con le tue speranze. Ti seguono e si aggrappano ai tuoi piedi, temendo la luce della verità, nel tuo stesso gioco di evitarla.


L'uomo immaginario c'è sempre e non mancherà di farsi sentire in quei giorni di buio... Convive nella tua anima, il vostro rifugio dalle umane trappole. Che ti ha voluto nelle regole che l'invidia ha costruito a dovere sulle persone amabili perché quelle imprigionate non abbiano a stare sole.


Si nasce a volte per giustizia altrui...


Un bacio a chi avrà compreso queste parole... Non siamo soli, stiamo lontani.


 

postato da Giuseppina alle ore 10:15 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


sabato, 14 marzo 2009

Il mio sogno bellissimo




sposa cadavere








(clicca sull'immagine per ascoltare la canzone)







Il mio cuore che genera emozioni è figlio di una madre ossessiva.
















Ho macinato libri
















Ho analizzato ogni centimetro della mia testa. Confutato tesi.
















Combattuto più volte i miei sensi di colpa.
















Continuando all'infinito ci sarà sempre qualcuno che ci somiglia
















o che sia migliore di te o di me.
















Non importa.
















IO HO PAURA D'INNAMORARMI... questo è il problema
















e farò in mille modi per deludere
















e per nascondermi ancora una volta dentro l'alibi degli abbandoni.
















                     Ma tu rimani                           e non so perché
















       ne il motivo per cui ti vengo ancora a cercare
















MI FAI RIDERE IL CUORE questo è certo
















è la tua generosità che mi commuove che non dà scampo alle mie più becere resistenze.
















HAI VINTO ancora una volta sulla mia severa coscienza che vuole avermi ferma nella mia
















solitudine affamata di DESIDERIO che le fa divorare tutti i miei amanti come fossero
















caramelle.
















Si sente SODDISFATTA quando li vede tornare strisciando e implorando il suo prezioso latte,
















IO CHE NON VI STAVO NEMMENO ASPETTANDO
















mi faccio pena perché le lusinghe rendono ancora più profonda la trincea che mi separa
















dai miei più sinceri sentimenti.
















NON MI PERMETTE DI SOFFRIRE E DI RISCHIARE DI FERIRE IL CUORE ANCORA UNA VOLTA.
















Prigioniero guarda fuori il giardino dei sensi che appassiscono e scoloriscono
















rendendo ancora più triste la mia vita.
















Vedo gli altri cuori giocare e rincorrersi a vuoto e farsi male e trovare consolazione.
















Qualche volta anch'io eludendo le guardie che ammoniscono infierendo con colpi di lance
















avvelenate di orgoglio FUGGO E TI RAPISCO dal controllo dei tuoi sequestratori per pochi
















minuti..
















Ancora una volta, PER RICORDARMI CHI SONO.
















SACCHEGGIAMI ti prego strappa pure i fiori della mia FEMMINILITA' finché saranno vivi.
















Finché non sopraggiunga la RAZIONALITA' che ricoprirà di RIDICOLO ogni nostro tentativo
















di varcare ancora quel PONTE tenuto insieme dalla PASSIONE che UNISCE noi
















e le nostre SEGRETE SPERANZE di essere ancora LIBERI E FELICI DI SCEGLIERCI
















insensatamente e con leggerezza infantile.
















Io che sono la tua poetessa e tu la mia allegria.





























 

postato da Giuseppina alle ore 10:37 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria:


sabato, 21 febbraio 2009

Con te e senza di te


Tu sei dentro quel torrente


ed è per questo che sono qui


sulle sponde dello scorrere veloce del tempo


e della tua voglia di vivere


Ti guardo ogni mattina mentre furtivo


passi tra le pietre


cercando sempre ciò che è nascosto


e remoto


Quella figura scura che si muove


me la sento dentro le viscere come


se allo stesso tempo quel


letto del fiume fossi io


Cresce ogni giorno quel desiderio


di vederti senza quel lucicchio del sole


che mi disturba la vista


Costruii una rete per poterti fermare


e portarti li dove non ti è consentito vivere


quando sentii il peso del tuo essere


tirare le maglie tra le mani


ti vidi


guizzante, forte e ribelle


lo sguardo rivolto verso quel torrente


dove volevi tornare


la tua pelle liscia e vischiosa


mi lasciano sensazioni nuove


io sono felice tu soffri


ti lascio cadere


ti vedo riprendere il largo fino a perderti di vista


tu sei felice io soffro


Tu non vivi senza la tua libertà


Io non vivo senza il tuo corpo


 


 

postato da Giuseppina alle ore 21:22 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:


sabato, 14 febbraio 2009

S.Valentino muore


l silenzio incombe minaccioso quando un cuore muore...


tu che mi suggeristi di ucciderlo e che io uccisi veramente...


un corteo di emozioni seguono il feretro finché lo scorrere del tempo li porterà talmente lontano nel passato da sparire, ma l'anima non muore mai


ti rimane il dolore senza una cicatrice... una tomba da visitare.

postato da Giuseppina alle ore 10:04 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:


giovedì, 05 febbraio 2009

Mia madre...


04 febbraio 2009 ore 17:00


Ricorda che la libertà è la più bella cosa che ci sia al mondo ma va indossata con dignità e decoro.


(ci sono frasi che da sole reggono il senso di un genitore)


Grazie mamma, che sai sempre dire le cose giuste al momento giusto.

postato da Giuseppina alle ore 13:30 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:


martedì, 27 gennaio 2009



... mi manca mio padre



mi manca quel suo modo che aveva di amarmi




da morire




ti racconto un fatto visto che racconti sempre tu




avevo sette anni




giocavo con le mie amiche




mi si avvicinò papà e mi disse se volevo andare con lui




dentro la macchina pensavo che avremmo fatto un'incidente




mi misi a parlare con lui con i due gomiti bloccati dai poggiatesta dei sedili davanti




non guidava mio padre




ad un certo punto una macchina passa allo stop senza guardare




ci urta frontalmente




e facemmo due testacode prima di fermare la nostra corsa verso un albero




io sballottata ma senza sbattere la testa




mi rinvenii quasi subito




e scesi dalla macchina




è più penoso aspettarsi il peggio che reagire al fatto compiuto




questo l'ho sempre saputo




nonostante la mia tenera età




poi mi sedetti ad una panchina




e quasi senza capire guardavo mio padre col lo sportello semiaperto




riverso a metà fuori dalla macchina




e guardavo come imbambolata




le gocce di sangue che gli uscivano dall'orecchio




il suo sguardo era aperto e fisso




il braccio penzolava




fino a quando una coppia




in una cinquecento non mi portò in ospedale




arrivata al pronto soccorso




io mi ricordo che dalla barella arrivavano voci ovunque




le luci diventavano scie bianche




e la mia strada i soffitti




le teste che si affacciavano




e un infermiere che continuava a dirmi




come ti chiami




quanti anni hai




che classe fai




e di nuovo le stesse domanda finché giunsi alla mia stanza




poi silenzio




una stanza anonima con due dottori




in attesa delle lastre




poi silenzio




sola




poi un signore mi chiese se volevo fare la pipì




e io anche se non dovevo gli dissi di si




attraversai un corridoio pieno di stanze




erano alcune aperte




e alcune chiuse




non me ne interessai




continuai dritta




fino a quando un lamento




attirò la mia attenzione e girai la testa




era mio padre




sul lettino bianco oramai saturo di sangue




mi guardò




fece un accenno di sorriso




e svenne




poi mi dissero




che lui non si volle far toccare




rischiando di morire dissanguato




perché disse




se mia figlia non è viva




nemmeno io voglio vivere...
postato da Giuseppina alle ore 11:23 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:


sabato, 24 gennaio 2009

Vorrei poterti pagare in anni di vita per tornare ad essere amici...


Supereire mille ostacoli se sapessi di poter tornare a quel bel ricordo di tu che mi guardavi ogni volta basito le mille volte che mi hai visto andare via senza riuscire ad odiarmi...


Ma ora che i nostri figli sono con te, per il loro primo fine settimana... Vorrei poter abbattere questo muro e dimostrare loro che si può stare insieme solo perché abbiamo rispetto della loro infanzia.


Mi sembra di vivere questo come un non tempo, non ha senso... non sono i genitori ad avere diritto ai figli, casomai il contrario... penso.


Non lo dico perché questa casa dopo essere usciti è un casino di cose sparse per casa troppo calmo...


Un silenzio di gelatina... una sofferenza invisibile...una canzone troncata...il black out...


 


 


 


 

postato da Giuseppina alle ore 14:38 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:


giovedì, 15 gennaio 2009

Le mie frasi meglio riuscite..


Per rispondere a qualcuno che si sente preso in giro dalle vostre allusioni rispondete pure


Ci sono persone che di mestiere ti danno a malomodo ciò che tu desideri


e chi invece ha una bella maniera per illuderti


 


Sono sicura che alla base del mio successo ci sia una buona dose di pazzia. Che m'induce ad essere convinta che il mare non sia proprio un ostacolo tra il dire e il fare ma solo un pavimento un po' sdruciolevole...


 

postato da Giuseppina alle ore 11:35 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: